Cosa sappiamo della vita di Sant’Agnese

La figura di Agnese è sicuramente una delle più importanti personalità religiose che hanno segnato la storia della comunità cristiana. Non tutti però sono a conoscenza della biografia di quest’ illustre santa che è divenuta un simbolo e un modello di riferimento per via del suo voto di castità, della sua devozione religiosa e dei suoi costumi morigerati.

Infatti si racconta che fin dalla giovane età, Sant'Agnese abbia sempre dimostrato un’indole pacifica e una predisposizione naturale per l'aiuto verso il prossimo e la carità cristiana. Dal punto di vista storico sono tante le leggende e racconti che avvolgono il martirio di questa figura religiosa: si dice che il prefetto di Roma, invaghitosi della ragazza, cercò in tutti i modi di conquistarla, ma ella rifiutò le sue attenzioni proprio per via del voto di castità.

Allora il padre dell’uomo decise di rinchiuderla in un postribolo dove Agnese venne visitata e aiutata da un uomo, originariamente cieco, ma che per intercessione di Dio, che aveva cara la sorte di Agnese, poté finalmente tornare a vedere. Tuttavia, la storia di Agnese ha un tragico epilogo dal momento che la fanciulla venne accusata di stregoneria e fu condannata alla pira. Secondo la tradizione agiografica un miracolo salvò Agnese dalle fiamme poiché il fuoco non riuscì a lambire le sue carni.

Ciò che in realtà la condusse verso la morte fu un colpo di spada alla gola, ed è per questo che la santa viene sempre rappresentata sotto forma di agnello sacrificale, vittima della crudeltà, della superstizione e dell'ignoranza umana. Agnese viene notoriamente associata con la chiesa di Sant'Agnese in Agone, a Roma, e viene considerata la principale protettrice di giardinieri, fidanzate e vergini. Sebbene la morte l’abbia colta in tenera età, Agnese è una delle sante più amate e apprezzate da tutti i fedeli e di quanti hanno saputo provare empatia per la sorte di questa giovane donna.

Iubilaum Pientinum